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La ricerca di un passaggio tra Atlantico e Pacifico, il canale di Panama

Sono passati più di cent’anni dall’inaugurazione del Canale di Panama, avvenuta il 14 agosto 1914. Da allora, per la prima volta e per sempre, l’Atlantico e il Pacifico si sono “ricongiunti” rivoluzionando il commercio marittimo mondiale. Un’opera di costruzione colossale iniziata nel 1881, passata alla storia come il progetto statunitense più costoso di sempre. Si stima infatti che l’impresa nel suo complesso venne a costare circa 375 milioni di dollari.

canale di Panama

Imboccando il Canale di Panama le navi poterono finalmente evitare la circumnavigazione del Sudamerica. Per passare dall’Atlantico al Pacifico, e viceversa, le uniche vie d’acqua precedentemente percorribili erano il Canale di Drake o l’impervio Stretto di Magellano.

Il primo a credere nel “sogno” fu Ulysses Grant. Nel 1869, il presidente degli Stati Uniti ordinò una spedizione in America Centrale con lo scopo di verificare la possibilità creare una via di comunicazione tra i due oceani. I lavori furono “colossali”, poiché in alcune zone l’altitudine raggiungeva i 160 metri: per ridurre il dislivello prima a 50 metri e poi a 26 metri, furono asportati quasi 80 milioni di metri cubi di roccia.

L’intervento degli Stati Uniti – L’opera si bloccò per difficoltà di natura finanziaria e tecnica, tra cui l’assenza di chiuse nel piano iniziale. Dopo un fallito tentativo francese, nel 1904 subentrarono gli Stati Uniti, che optarono per la realizzazione di un canale a chiuse che si sarebbe elevato fino ai 26 metri rimasti, consentendo alle navi di superare questo dislivello.

I lavori di ampliamento – Attualmente il Canale è lungo 81,1 km compresi i prolungamenti in mare e ha una profondità massima di 12 metri. Il complesso è costituito da due impianti, uno per la risalita e l’altro per la discesa. Dopo cinque anni di studi, nel 2006 i panamensi hanno votato “sì” a un referendum per raddoppiare la capacità del Canale, permettendo il passaggio di navi più voluminose. I lavori dovrebbero concludersi nel 2016. Il costo complessivo è stato stimato intorno ai 5,2 miliardi di dollari.

La ricerca di un passaggio tra Atlantico e Pacifico

La storia della costruzione del canale di Panama nasce proprio dalla scoperta fatta da Vasco Núñez de Balboa. L’allora sovrano di Spagna Carlo V d’Asburgo ordinò al Governatore di Panama, con un decreto del 1534, una ricognizione dell’istmo per trovare una via navigabile tra una costa e l’altra. Ma il lavoro si rivelò molto più difficile del previsto. L’area dell’istmo è una delle zone geograficamente più complesse e selvagge del pianeta, e il povero Governatore riferì al suo Re che tra fiumi, dislivelli e vegetazione fittissima, mai uomo avrebbe potuto costruire un passaggio sicuro per le navi in quella zona. Raramente previsione fu più azzardata.

Ci vollero però tre secoli per riprendere in mano il sogno di creare un passaggio tra i due oceani. Il progetto originario del canale risale al XIX secolo. Uno studio del 1829 eseguito dall’ingegnere inglese John Lloyd su commissione di Simon Bolivar rivelò la fattibilità dell’opera.

Nel 1834 la Repubblica del New Grenada pubblicò un bando, con premio di 100.000 acri di terreno, a chi fosse riuscito a costruire il canale, o una ferrovia, o una strada, sull’istmo di Panama.

Nel 1836 il colonnello Charles Biddle, ex commerciante di Philadelphia, ricevette l’autorizzazione a costruire il canale.

Nel 1839 la Repubblica del New Grenada concesse alla compagnia Salomon & co i permessi per la costruzione del canale, dopo il fallimento del tentativo da parte del colonnello Charles Biddle.

Nel 1879 fu caldeggiato dal Congresso internazionale di Parigi ed ebbe tra i suoi promotori Ferdinand de Lesseps, già costruttore del canale di Suez.

Nel 1881 Lesseps fondò una società per raccogliere fondi e iniziò i lavori secondo un progetto molto complesso che non prevedeva l’impiego di chiuse; il suo tentativo fallì per gli ostacoli di natura tecnica e finanziaria.

Nel 1885 fu sostituito da Gustave Eiffel e la società fallì nel 1889.

Nel 1901 gli Stati Uniti ottennero dal governo colombiano (all’epoca Panama faceva parte della Grande Colombia) l’autorizzazione per costruire e gestire il canale per 100 anni. Nel 1903 però il governo della Colombia, in un sussulto di orgoglio nazionale, decise di non ratificare l’accordo. Gli USA allora non esitarono a organizzare una sommossa a Panama e a minacciare l’intervento dell’esercito se fosse avvenuta la reazione del governo legittimo. Panama così, come già Cuba, divenne una Repubblica indipendente sotto la tutela degli Stati Uniti, che ottennero l’affitto perpetuo della Zona del Canale e l’autorizzazione a iniziare i lavori.

Canale di Panama

I lavori iniziarono nel 1907, intrapresi dal genio militare statunitense, e si conclusero il 3 agosto 1914, seguendo i progetti del colonnello Gothal. L’inaugurazione ufficiale, tuttavia, fu rinviata al 12 luglio 1920. La sua condizione giuridica era regolata da tre accordi:

  • il trattato Hay-Pauncefote (1901);
  • il trattato Hay-Bunau Varilla (1903);
  • i trattati Torrijos-Carter (1977).

Il primo di questi (trattato di Neutralità) prevede che gli Stati Uniti abbiano il diritto permanente di difendere il canale da ogni minaccia che possa interferire con la sua accessibilità continuata e neutrale alle navi in transito di tutte le nazioni, mentre il secondo ha indicato il 31 dicembre 1999 come termine dell’affitto del canale.

Nel corso della ultracentenaria storia della particolarissima via d’acqua, quale è il Canale di Panama, la “Autoridad del Canal de Panamá” ha nominato alcuni “piloti onorari”; tra gli ultimi, il commodoro Ronald Warwick, già comandante della RMS “Queen Mary 2” della prestigiosa compagnia di navigazione inglese Cunard, e il comandante superiore CSLC Raffaele Minotauro, già comandante di grandi navi transoceaniche di linea della storica “Italia” di Navigazione S.p.A., meglio conosciuta nel mondo dello shipping sotto il nome di “Italian Line”.

500 anni dopo la prima “Chiusa” dei Navigli lombardi, la Conca di Viarenna (ca. 1400), il principio di sollevare le navi per superare i dislivelli è stato utilizzato a Panama. Un’opera imponente dell’ingegno e della volontà umana. Agli “Italici” architetti del Ducato di Milano Filippo da Modena e Fioravante da Bologna il merito della geniale invenzione della “Conca” e a Leonardo da Vinci il tributo del perfezionamento, con l’invenzione della doppia porta ad angolo che consente il minimo impiego di energia nell’apertura e chiusura.

Storia recente

Nel 2016 ulteriori lavori hanno portato al raddoppio della capacità del canale, permettendo il passaggio di navi più grandi. L’inaugurazione del nuovo canale si è svolta il 26 giugno del 2016.

Ma di tutti gli aspetti sorprendenti di questa ciclopica opera dell’ingegno dell’uomo, ce n’è uno davvero curioso: a causa della conformazione dell’istmo e della particolare articolazione del canale, quando si passa dall’Oceano Atlantico al Pacifico, l’”uscita” si trova incredibilmente più a est dell’entrata. Stessa “anomalia” ovviamente capita alle navi che fanno il percorso inverso. Come avrebbe mai potuto immaginarlo, il povero Governatore di Panama durante i suoi affannosi sopralluoghi.

 

Riferomenti e approfondimenti

  1.  Panama Canal Announces “Best Value” Proposal for New Set of Locks Expansion Contract
  2.  Nuove paratoie giganti per il canale di Panama, in ANSA, 10 giugno 2014.
  3. Mellander, Gustavo A. (1971) The United States in Panamanian Politics: The Intriguing Formative Years. Danville, Ill.: Interstate Publishers, OCLC 138568
  4. Mellander, Gustavo A.; Nelly Maldonado Mellander (1999). Charles Edward Magoon: The Panama Years. Río Piedras, Puerto Rico: Editorial Plaza Mayor. ISBN 1-56328-155-4. OCLC 42970390.
  5. John M. Belohlavek, A Philadelphian and the Canal: The Charles Biddle Mission to Panama, in The Pennsylvania Magazine of History and Biography, vol. 104, nº 4.
  6. Canal across the isthmus of Panama, in The North-Carolinian, June 29, 1839.
  7. Tori Mayo, On this day – Panama Canal officially opened in 1920, su home.bt.com.
  8.  Maritime Regulations for the Operation of the Panama Canal
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